4 gennaio 2013

Proposizione oggettiva - scheda

La proposizione oggettiva è una proposizione subordinata che svolge la funzione di complemento oggetto rispetto al predicato della proposizione reggente.

Dal momento che il procedimento tradizionale per la classificazione delle subordinate consiste nel ricondurre la struttura del periodo a quella della frase semplice, nel caso della oggettiva avremo:

Vidi la sua corsa → vidi che correva


Diversamente dalla soggettiva la proposizione oggettiva dipende sempre da proposizioni reggenti con il verbo usato in forma personale (con un soggetto, espresso o sottinteso).
In particolare la proposizione oggettiva dipende da:

1. Verbi di tipo enunciativo-dichiarativo come dire, affermare, proclamare, comunicare, informare, rivelare, raccontare, riferire, promettere negare etc.

Luigi ha detto che non verrà alla festa


Luigi ha detto di essere in ritardo


2. Verbi indicanti percezione o ricordo come vedere, sentire, capire, ricordare, dimenticare etc.

hai dimenticato che avevamo un appuntamento


ricorda di finire quel lavoro


ho sentito che parlavano di Luigi


3. Verbi indicanti opinione o dubbio come credere, ritenere, ipotizzare o locuzioni, di analogo significato, formate dal verbo essere accompagnato da un aggettivo come essere consapevole, essere certo, essere convinto etc.

credo che la ricreazione sia terminata


eri certo di avere ragione


Perché credete che Luigi Luigi non sia la persona adatta?


4. Verbi indicanti speranza, ordine, divieto o timore come desiderare, comandare, vietare, concedere, temere etc. o locuzioni, di analogo significato, formate dal verbo essere accompagnato da un aggettivo come essere desideroso, essere timoroso, essere ansioso etc.

ero ansioso di conoscere i risultati


temevo che mi avessero respinto


speravo che la valutazione non fosse troppo bassa


5. Verbi intransitivi o intransitivi pronominali come accontentarsi, dolersi, pentirsi, vergognarsi, vantarsi etc.

mi pento di aver picchiato Luigi


mi vergogno di essermi comportato così


Da tutti questi esempi, e in particolare dagli ultimi, si sarà notato che l’analogia con l’oggetto della frase semplice non è sempre calzante. Questo è ancora più facilmente comprensibile nei casi in cui il complemento oggetto è presente:

Ti avverto che i soldi sono finiti


La proposizione oggettiva rientra nel gruppo delle proposizioni completive.

Nessun commento:

Posta un commento